“Ho ucciso Antoine de Saint-Exupéry”

<<Antoine Jean-Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry nacque a Lione il 29 giugno 1900 da una famiglia aristocratica. […] Il battesimo dell’aria avvenne nel 1912, all’aeroporto di Ambérieu, sull’apparecchio del pilota Védrines destinato a diventare un eroe della prima guerra mondiale. Antoine era allievo con il fratello Francois al Collegio di Notre-Dame-de-Sainte-Croix, retto dai Padri Gesuiti. Nel 1921 Saint-Exupéry riuscì a prendere il brevetto di pilota civile, poi quello di pilota militare. Intanto scriveva. Nel 1926 aveva pubblicato il suo primo racconto, L’Aviatore sulla rivista «Le Navire d’Argent» e aveva avuto il primo posto di pilota di linea presso la Compagnia Generale di Imprese Aeronautiche Latécoère, che assicurava prima dell’Aeropostale, la futura Air France, il collegamento TolosaDakar […] Nel 1938, nel tentativo di stabilire il record di volo New York-Terra del Fuoco, l’aereo di Saint-Exupéry si schianta al suolo poco dopo la partenza. Durante la convalescenza a New York scrive Terra degli uomini (1939). Le conseguenze dell’incidente restano però irreparabili: tornato in patria nel 1939 per partecipare alla seconda guerra mondiale, viene dichiarato non idoneo dal competente distretto militare. Antoine riuscì comunque a farsi arruolare nel Gruppo di Grande Ricognizione Aerea 2/33, e a compiere molte imprese pericolose di cui narrerà in Pilota di guerra (1942). Nel 1941 tornò a New York, dove nel 1943 pubblicò Lettera a un ostaggio e Il Piccolo Principe. L’entrata in guerra degli Stati Uniti gli permise di tornare all’azione. Riprese a volare, nonostante i divieti e i continui incidenti aerei, finché il 31 luglio 1944, partito in missione con l’obiettivo di sorvolare la regione di Grenoble-Annecy, fu dato per disperso e non se ne seppe più nulla>>

Questo è ciò che si legge nella nota biografica di uno dei racconti più famosi di sempre: Il Piccolo Principe. Affascinante almeno quanto il protagonista del libro, è la storia del suo ideatore Antoine de Saint-Exupéry. In particolare, la morte dell’autore è rimasta archiviata come “mistero” per più di mezzo secolo, ma le cose stanno per cambiare.

Horst Rippert è il nome del pilota tedesco che, durante la seconda guerra mondiale, ha eseguito l’abbattimento del volo di Antoine, di cui non si è mai ritrovato il corpo. Horst ha dichiarato di non esser stato al corrente dell’identità del pilota al momento dell’abbattimento. Il tedesco Rippert sostiene di aver mantenuto il segreto per tutto questo tempo lottando col senso di colpa e col timore dello scandalo.

«Durante la giovinezza tutti avevamo letto e amato i suoi libri. Se lo avessi riconosciuto, non lo avrei mai sparato», ammise Horst Rippert all’età di 88 anni dopo aver confessato di aver abbattuto l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry. Le sue parole sono state raccolte da Luc Vanrell e Lino von Gartzen, che hanno realizzato il libro insieme a Bruno Faurite e François d’Agay per ricostruire la storia della morte dello scrittore e aviatore francese(ilsussidiario.net)

Il libro che finalmente svelerà la verità sull’ultimo volo e sulla morte dell’amatissimo Antoine de Saint-Exupéry verrà pubblicato in Francia entro la fine dell’anno; non resta che attendere.

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Arianna

Mi chiamo Arianna, ho 20 anni e studio Filosofia. Tra le mie passioni e passatempi rientrano la pallavolo, il disegno, la lettura e soprattutto la riflessione, che spesso sento di dover tradurre in parola scritta.