L’AMORE RUBATO

Recensione: L’Amore Rubato di Dacia Maraini 

Marina non è caduta dalle scale. Franci non ha provocato perché ha indossato una gonna troppo corta. E Gesuino non è solo un uomo geloso. Tante altre storie sono racchiuse dentro L’Amore Rubato di Dacia Maraini, una delle scrittrici italiane più famose al mondo, ed ognuna di loro mostra vari casi di violenza sulle donne.

Il fulcro del volume della Maraini è proprio la privazione che tali donne sono costrette a subire: a tutte vengono sottratti l’amore e la dignità, così come la libertà di agire e pensare, in cambio di attimi, spesso giornate, intere vite, nel terrore e nella sottomissione. Sono racconti di istanti quotidiani, di donne e uomini comuni, come ne potremmo incontrare ogni giorno. Come, a tutti gli effetti, se ne incontrano.

Un particolare inserimento nel fluire delle storie, che vengono sempre sconvolte da un giorno o una circostanza improvvisi, si riscontra nella decisione di raffigurare anche personaggi che gravitano attorno ai protagonisti: conosciamo, così, delle personalità che non entrano mai davvero nella vicenda, ma che preferiscono guardare da lontano piuttosto che tendere una mano. Non sono sempre precisamente degli antagonisti, che agiscono per soffocare ancor di più ogni individualità: spesso si tratta anche di figure evanescenti, inconsistenti, che dissentono o sono increduli, ma in silenzio. Il silenzio, alle volte, caratterizza anche alcune delle donne protagoniste dei racconti, ma assume un significato diverso: quello delle vittime è sintomo di paura, quello del resto dei personaggi è pura viltà.

L’Amore Rubato non è un libro da sfogliare o leggere con voracità, almeno per quanto riguarda la mia personale esperienza: tutte le storie sono difficili da gestire, da assimilare. L’opera intera è da trattare con grande riguardo, ma tenendo a mente l’attualità e l’assoluta concretezza dei temi. Passati lo sconcerto e l’incredulità delle violenze descritte dalla Maraini (che amplia il senso di questo termine, volendo intendere non solo quella fisica, ma anche mentale), ciò che rimane è la necessità, l’obbligo, di reagire ad ogni atto di sopraffazione, prepotenza e sopruso.

È per questo che è necessario intendere la Maraini come la voce delle donne dimenticate o sopraffatte, ed è per tutti questi motivi che L’Amore Rubato è un libro di denuncia. Ed è con l’opera di Dacia Maraini che introduco un “ramo” di queste recensioni, dedicato alla letteratura femminista per creare una libreria virtuale che educhi e sensibilizzi riguardo una realtà dolorosa ed attuale che riguarda tutti noi.

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Camilla Elleboro

Laureata in Lettere Classiche con la passione per qualsiasi cosa sia antico, ma anche per la letteratura di ogni tempo, per la parola, le lettere, le pagine ma anche lo schermo del Kindle. Insomma per i libri, ma solo quelli belli....e anche per i gatti!