Da oggi l’Italia è in debito anche con l’ambiente

L’Overshoot day è il giorno in cui le risorse rinnovabili che la Terra è in grado di fornire annualmente finiscono

La data viene stabilita dall’Organizzazione di Ricerca Ambientale “Global Footprint Network” di anno in anno, in base alla rapidità con cui le risorse della terra vengono consumate.

Vengono confrontate le esigenze del genere umano in termini di emissioni di carbonio, di terreni coltivati, sfruttamento delle foreste e degli stock ittici e la capacità della Terra di rigenerare queste risorse ed assorbire il carbonio che produciamo.

Basandosi sui calcoli e sui dati diffusi dall’organizzazione, la popolazione mondiale consuma 1,6 pianeti ogni anno e, di questo passo, entro il 2030 toccheremo quota 2 pianeti.

In pratica stiamo consumando più di quanto la Terra riesca a produrre, aumentando inoltre, di anno in anno, i nostri consumi.

Ogni anno, il 2 agosto, viene celebrato l’Overshoot day

L’Italia ha già consumato tutte le risorse con ben tre mesi di anticipo rispetto agli altri paesi del mondo. Per il nostro Bel Paese, infatti, questo giorno è arrivato il 24 Maggio 2018.

Le risorse sono state consumate in cinque mesi.

Il preoccupante dato è stato reso noto dalla stessa Organizzazione, secondo il GFN, l’impronta ecologica dell’Italia è di 4,3 ettari globali (gha)

Se tutti gli abitanti della Terra consumassero le risorse come fanno gli Italiani, avremmo bisogno di 2,6 pianeti Terra. Ma chiaramente abbiamo solo una Terra a disposizione, e non adattarsi ai suoi limiti diventa un rischio per tutti noi. Se il nostro pianeta ha dei limiti, l’ingegno dell’uomo sembra non averne –  afferma il fondatore del Global Footprint Network, Mathis Wackernagel – Quasi ogni anno, il Giorno del Sovrasfruttamento cade sempre prima nel calendario e questo succede a partire dai primi anni Settanta, quando l’umanità ha iniziato a vivere in deficit ecologico

E ancora “Gli effetti del deficit ecologico globale stanno diventando sempre più evidenti in forma di deforestazione, erosione del suolo, perdita degli habitat naturali e della biodiversità, accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera e cambiamento climatico”.

Framo

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Francesco Amori

Scrittore, presente in “Racconti dall’Abruzzo e dal Molise” della Historica Edizioni (2018). Poeta edito nella raccolta di Poesia contemporanea “Sentire” della Pagine (2016).