Adolescenza: brufoli, sbalzi d’umore e…sviluppo cerebrale!

L’adolescenza è un periodo sensibile dello sviluppo, connotato da profondi cambiamenti fisici, ormonali, psicologici e, soprattutto, neuro-anatomici.

Il cervello in adolescenza cambia, subisce un miglioramento delle connessioni sinaptiche già esistenti (e no, non aumenta la materia grigia! ). Questo fenomeno è alla base di molti cambiamenti comportamentali ed emotivi riscontrabili negli adolescenti.

Spesso il comportamento adolescenziale è descritto come impulsivo e rischioso, caratterizzato da scelte avventate e pericolose, ed a volte appare inspiegabile. Ma una spiegazione c’è.

Secondo il modello teorico del “sistema duale ”, vi è una sostanziale asincronia di sviluppo fra il sistema socio-emozionale e il sistema del controllo cognitivo: il primo, già sviluppato, spinge il ragazzo a cercare continue gratificazioni e ricompense, mentre l’immaturo sistema cognitivo di controllo non riesce a far fronte a tale impulsività. In sostanza, l’adolescente vuole fare nuove esperienze, cerca molteplici forme di gratificazione e piacere, ma non sa bene dove andare e come controllarsi !

Tra le condotte comportamentali pericolose adottate in adolescenza, le più frequenti sono:

Alta assunzione dei rischi: l’adolescente vuole definire se stesso, esplorare l’ambiente che lo circonda e conoscere gli altri, ma a volte si coinvolge in attività pericolose, come assumere sostanze stupefacenti o correre in motorino; semplicemente ha una scarsa percezione del rischio.

Scarsa percezione del rischio: l’adolescente è in grado di prendere decisioni razionali in situazioni ipotetiche e teoriche, tuttavia in situazioni emotivamente cariche, il sistema socio-emozionale vince su quello di controllo, portando il ragazzo a sopravvalutare la ricompensa e a sottovalutare il rischio.

Scarsa autoregolazione: il controllo del comportamento richiede un gran coinvolgimento del sistema di controllo cognitivo, che, come abbiamo detto, è ancora in via di sviluppo.

Elevato Sensation Seeking: tendenza ad assumere condotte pericolose allo scopo di vivere emozioni forti, ossia una sorta di ricerca costante e spasmodica di adrenalina. Questo é dovuto alla maggiore sensibilità dell’adolescente alla ricompensa, ma un minore capacità di autoregolazione.

Quindi, riassumendo, non si parla di “ADOLESCEMENZA“, ma di un “aggiornamento” delle capacità cognitive dell’adolescente.

Un consiglio per i genitori: non abbiate paura, è un periodo di transizione!

Se sei curioso in merito puoi consultare:

Parolin, M., Simonelli, A., Mapelli, D., Sacco, M., & Cristofalo, P. (2016). Parental substance abuse as an early traumatic event. Preliminary findings on neuropsychological and personality functioning in young drug addicts exposed to drugs early. Frontiers in psychology7, 887.

Poletti, M. (2009). Sviluppo cerebrale, funzioni esecutive e capacità decisionali in adolescenza. Giornale Italiano di Psicologia36(3), 535-561.

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Mariposa

Mariposa, 27 anni, psicologa e aspirante psicoterapeuta. Mariposa in spagnolo vuol dire"farfalla" e per me identifica lo scopo della psicologia, ossia il cambiamento, la possibilità di adattarsi al mondo e di mutare nel migliore dei modi.