Talking about Tolkien

Lo scorso 18 aprile, presso il Sacro Cuore di Roma, si è svolto il convegno dal titolo J.R.R. Tolkien: Sfide educative e bilanci ermeneutici, organizzato da alcuni studenti dell’Università Pontificia Salesiana. L’intento, suggerito dal titolo appena citato, è stato quello di inquadrare la figura del celeberrimo autore de Il Signore degli Anelli, sia dal punto di vista educativo che da quello narrativo.

I partecipanti al convegno hanno avuto l’opportunità di ascoltare gli interventi di 4 relatori appassionati dell’universo tolkieniano: Roberto Fusco, professore di Letteratura presso l’Università Pontificia Salesiana; Andrea Monda, professore di religione nei licei, e uno dei maggiori esperti della figura di Tolkien in Italia; Angelo Mereghetti, Salesiano di Don Bosco, e Florio Scifo, studenti rispettivamente delle facoltà di Filosofia e di Lettere Classiche, nonché grandi appassionati della letteratura tolkieniana.

All’ordine del giorno ricordiamo anche la lettura di “Mythopoeia”, poesia scritta da Tolkien e dedicata a C.S. Lewis. Di seguito riportiamo brevemente i punti salienti toccati dai relatori. Chi fosse interessato e volesse  approfondire ulteriormente, può andare in fondo all’articolo dove troverà il link della diretta dell’intero convegno. Buon viaggio.

Prof. Roberto Fusco – L’opera di Tolkien nella cultura del suo tempo: il professor Fusco, nonostante si dichiari ancora inesperto nel campo tolkieniano, è riuscito rendere l’idea di come, nel contesto inglese in cui era immerso, Tolkien abbia trovato difficoltà a condurre la sua vita da cattolico. Nonostante ciò l’autore è riuscito a lasciare un’impronta indelebile nella storia della letteratura inglese e mondiale, con la capacità di parlare ad un pubblico vastissimo e diversificato, in grado di riconoscersi in quei valori sapientemente trasmessi.

Prof. Andrea Monda – Tolkien, narratore ed educatore: il professor Monda ha ristretto il campo e si è concentrato sull’analisi di Tolkien in quanto educatore. Interessante è il fatto che l’autore stesso smentisca esplicitamente la sua identità di educatore, così come sostiene anche la figlia Priscilla, con la quale Monda ha avuto modo di intrattenere un breve ma diretto scambio epistolare. Tuttavia le opere tolkieniane sembrano prestarsi facilmente ad una lettura educativa, sebbene questo tratto sia implicito e probabilmente non voluto, quasi sicuramente dovuto alla “deformazione professionale” di padre.

Angelo Mereghetti SDB – Tre giganti della narrativa inglese: Angelo ha affiancato la figura di Tolkien a quella di altri due ben noti autori inglesi, appartenenti a generazioni molto vicine. Si tratta di Gilbert Keith Chesterton, noto soprattutto per le avventure investigative di Padre Brown, e Clive Staples Lewis, celebre autore delle Cronache di Narnia. Questi tre “giganti” (nel caso di Chesterton le virgolette sono superflue), sono accomunati dalla fede cattolica, che difendono arditamente, ma si differenziano per i generi e gli stili letterari a cui appartengono: Chesterton ed il suo acuto uso del paradosso, Lewis e la sua esplicita scelta dell’uso dell’allegoria, e la genuina, ma non per questo banale, narrativa di Tolkien.

Florio Scifo – J.R.R. Tolkien e l’arte della Subcreazione: Florio ci ha ampiamente introdotti al concetto di “Subcreazione”. È importante sottolineare che si tratta di un neologismo coniato da Tolkien stesso. Florio ci ha mostrato il suo significato e le sue declinazioni: la subcreazione è quella facoltà propria dell’uomo, che in quanto creatura non può creare, ma in quanto fatto ad “immagine e somiglianza” di un Dio Creatore, ha la possibilità di produrre mondi alternativi e coerenti. In Tolkien vediamo però che questa alterità non è poi così radicale, poiché tutto ciò che ruota intorno alla Terra di Mezzo fa riferimento alla vera realtà storica, sociale, ma anche più strettamente umana.

🎥Conferenza Live: J.R.R. Tolkien – Sfide educative e bilanci ermeneutici

Slået op af Spazio Zero Web i 18. april 2018

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Arianna

Mi chiamo Arianna, ho 20 anni e studio Filosofia. Tra le mie passioni e passatempi rientrano la pallavolo, il disegno, la lettura e soprattutto la riflessione, che spesso sento di dover tradurre in parola scritta.